Informazioni utili
Informazioni sul ciclo vitale e sul trattamento antizanzare
Ci sono molte specie di zanzare
e gran parte di esse è capace di trasmettere malattie all'uomo. Le femmine di zanzara sono caratterizzate dalla presenza di un pungiglione lungo ed esile adatto a perforare la pelle e succhiare il sangue; i maschi hanno un pungiglione più corto e robusto adatto per succhiare la linfa da steli vegetali o sostanze zuccherine dai fiori. Le femmine di quasi tutte le specie hanno bisogno di succhiare sangue da animali vertebrati per sviluppare le uova e per tale ragione pungono persone, animali domestici, bestiame, altri insetti? La più importante conseguenza è la trasmissione tra persone o tra animali di microrganismi che possono causare malattie anche gravi; di norma le punture di zanzara danno luogo ad infezioni, reazioni allergiche, dolore, irritazioni cutanee, rossore, prurito?
Il ciclo vitale delle zanzare (vedi a destra) varia sensibilmente da specie a specie. Alcune femmine di zanzara depongono uova singole sulla superficie dell'acqua o su suolo umido. Altre specie depongono uova a grappoli di un centinaio o più per volta sulla superficie dell'acqua. Le uova deposte in acqua si schiudono di norma in un giorno o poco più; quelle deposte al suolo si schiudono solo quando questo viene allagato, cosa che può accadere mesi o addirittura anni dopo la loro deposizione. Dalle uova fuoriescono le larve, invisibili ad occhio nudo, che mutano quattro volte prima di passare allo stadio di pupa da cui, un paio di giorni dopo, emergono le zanzare adulte (in genere prima i maschi escono per primi). In estate l'intero ciclo, dall'uovo alla zanzara adulta, si può completare anche in 6-7 giorni. La zanzara maschio vive una settimana, la femmina fino a qualche mese in estate ed è in grado di deporre durante questo periodo 1000-2000 uova (in 8-10 volte).
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![]() Sopra, zanzara femmina nell'atto di pungere e, a sinistra, larve di zanzara sotto il pelo dell'acqua appese al sifone caudale. |
Eliminare le larve presenti nelle acque stagnanti in aree molto vaste (dell'ordine dei 50-100 km2) è il migliore dei trattamenti antizanzare possibili; si deve infatti tener presente che le zanzare adulte possono spostarsi anche di una decina di km dal luogo di nascita. I prodotti larvicidi con i quali trattare le acque stagnanti, non collegate con canali naturali, possono essere di origine chimica o biologica; quelli biologici (come il Bacillus thurigiensis subsp. israelensis) sono molto usati in quanto, essendo altamente specifici per le zanzare, presentano effetti collaterali nulli o minimi su altri organismi. Il Bacillus thurigiensis sbsp. israelensis è venduto in varie formulazioni e rimane efficace per circa 30 giorni dalla sua immissione in acqua.
In alternativa nelle acque possono esservi immessi pesciolini mangia-zanzare (come il Gambusia affinis raffigurato qui a sinistra).
Il controllo delle acque usate in agricoltura per irrigare i campi e l'eliminazione di ogni zona di ristagno, anche minima è un accorgimento fondamentale, che richiede il contributo di tutti, per interrompere il ciclo riproduttivo delle zanzare e, quindi, la loro proliferazione. Ogni area o oggetto che può trattenere acqua per più di qualche giorno deve essere pertanto asciugato o riempito con terra, sabbia o cemento: anche piccoli contenitori come sottovasi, posacenere, piattini, cavità nei tronchi degli alberi? Ognuno di questi, infatti, può costituire l'habitat ideale per l'incubazione delle uova di zanzara e quindi per lo sviluppo di nuove generazioni di questi insetti. È bene, pertanto, coprire i contenitori o riporli in posizione invertita, riempire i buchi, evitare l'eccessiva irrigazione dei prati, rimuovere la vegetazione in eccesso, tenere l'erba dei giardini sempre ben rasata, ripulire ogni anno le grondaie?
L'uso di pesticidi chimici nebulizzati in aria è necessario quando il numero di zanzare adulte presenti in un'area diventa elevato, e con esso tendono ad aumentare i fastidi provocati da questi insetti. L'effetto è immediato ma la sua durata, considerata la mobilità e il ciclo di vita delle zanzare, è purtroppo alquanto limitata. L'applicazione degli insetticidi, la cui efficacia dura circa 24 ore, deve essere fatta in condizioni di tempo e di temperatura adatte, con attrezzature in grado di nebulizzare goccioline in aria di giusto diametro e possibilmente nei momenti della giornata in cui le zanzare sono in piena attività.
È opportuno proteggere l'interno delle abitazioni applicando zanzariere alle finestre e alle porte.
La protezione personale è sicuramente uno dei metodi più efficaci per evitare le punture delle zanzare. Specie quando si è all'aperto, di sera o al sorgere del sole, è bene proteggersi con indumenti che ricoprono la maggior parte possibile del corpo. La superficie di pelle rimasta scoperta va cosparsa di sostanze repellenti (anche dietro le orecchie) le più efficaci della quali sono quelle contenenti DEET (N,N-diethyl-meta-toluamide) in percentuale compresa tra il 10 e il 50%. Bisogna stare attenti al fatto che il DEET può provocare in alcuni reazioni allergiche o danneggiare vestiario sintetico. Le formulazioni più adatte ai bambini sono quelle contenenti basse concentrazioni di DEET emulsionate in mezzi oleosi in grado di rilasciare lentamente il composto e di limitarne l'assorbimento attraverso la pelle. I repellenti perdono la loro efficacia nel giro di tre-quattro ore e anche meno se si suda, se c'è vento o se la temperatura e l'umidità dell'aria sono molto alte. L'insetticida Permethrin funziona come repellente se cosparso sugli abiti, ma non va assolutamente applicato direttamente sulla pelle. Se si vuole evitare di cospargesi di medicinali a base di DEET ci sono delle alternative (anche se meno efficaci e più difficili da reperire in commercio) quali gli oli vegetali estratti da varie specie di piante (betulla, geranio, pino, rosmarino, menta verde, millefoglie, lantana ecc..). Alcune lozioni offrono un certo grado di protezione dalle punture di zanzara formando un film oleoso sulla pelle che impedisce la penetrazione del pungiglione; è necessario, però, riapplicarle frequentemente. Ci sono molti altri prodotti venduti come repellenti antizanzare ma la maggior parte di questi sono inefficaci (strisce aromatiche, repellenti elettronici, emettitori di ultrasuoni, piante aromatiche come il Pelargonium x citrosum, spire di incenso, vitamina B1, misture di aglio e lievito...). L'olio di citronella, estratto da Andropogon nardus, è da molti ritenuto adatto a scacciare le zanzare; accendere candele di citronella o spiraline antizanzare all'esterno va bene ma la loro efficacia si riduce se c'è vento. Apparecchiature varie che attirano insetti e li fulminano con scariche elettriche sono ritenute da molti addirittura controproducenti in quanto la maggior parte degli insetti volanti catturati da questi dispositivi sono antagonisti naturali delle zanzare delle quali spesso si nutrono.
Considerazioni finali
Un intervento coordinato a livello comunale o intercomunale sulle larve in acque stagnanti appare ad oggi la soluzione più efficace per ridurre il numero di zanzare presenti nella zona. Le disinfestazioni con nebulizzazione in aria di pesticidi chimici, come quelle programmate nel nostro Consorzio, mantengono la loro efficacia solo per pochi giorni e richiedono applicazioni ripetute. Eliminare ogni punto, anche piccolo, di ristagno di acque ed evitare di irrigare eccessivamente il prato del giardino è il piccolo ma importante contributo di ciascuno di noi al controllo delle zanzare.
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